Contro la povertà. Una lotta da vincere.

Il 25 Luglio 2011 si terrà a Roma l’ennesimo vertice FAO il quale dovrebbe porre grande attenzione al sostegno dei 12 milioni di esseri umani colpiti da siccità nel Corno d’Africa con conseguente richiesta di 120 milioni di dollari per una assistenza agricola d’emergenza.  

Parallelamente, l’agenzia dei rifugiati dell’ONU (Unhcr) ci pone davanti alla drammatica situazione somala la quale, dopo diciannove anni, torna ostaggio della carestia con 3,7 milioni di esseri umani colpiti. Servirebbero 1,6 miliardi di dollari per “salvare” la Somalia.

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Pensieri sul ripensamento del rapporto tra lavoro e qualita’ della vita

Quando si discute dello sviluppo di un Paese si discute esclusivamente del suo sviluppo economico, non culturale, sociale, ambientale. E questo e’, di certo, un limite. Lo sviluppo complessivo di un Paese si riduce miseramente a cartina di tornasole della sua sola crescita economica come se questo fosse sufficiente ad innalzare gli standard di vita della popolazione e ad aumentare il benessere e la qualita’ della vita del cittadino. E’ necessario ma di certo non sufficiente. Sono un po di anni che ormai sappiamo questa verita’.

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Lettera agli incompresi. Un brutto sogno tra grandi ideali e piccole segreterie

Questa mia breve missiva è rivolta a tutti i laici, libertari, riformisti, socialisti e liberal-socialisti nella sinistra italiana. A chi ama la libertà. Non solo come idea ma come pratica politica. Oserei dire, come faro nell’organizzazione della politica.
Oggi a me interessa rivolgermi a chi è felicemente tesserato (i.e. PSI, SeL, Verdi, ecc), a chi è infelicemente tesserato in perenne minoranza ed in costante lotta, ed a chi si sente senza alcuna casa politica in quanto vede le sue idee troppo distanti dalla direzione politica indicata.

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La mia idea di Liberta’

Nell’ambito del progetto casa comune, intesa come “un patto di consultazione e operatività permanente tra compagni” mi permetto di fare alcune valutazioni su alcune idee portanti e fondativi di una forza laica, liberale, libertaria e socialista. Le mie saranno solamente personali esternazioni che, in modo laico, ricercano un confronto, anche critico, e che, spero, vengano intese come un contributo alla costruzione della casa comune.

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“Rendere reale la speranza di una casa comune”. Pensieri sull’incontro LE-MRS avvenuto a Roma.

Carissimi compagni, carissimi amici,

poche parole per dire che l’incontro di ieri, che mi ha visto coinvolto, tra le delegazioni di Liberta’ ed Eguaglianza (LE) e del Movimento Radicalsocialista (MRS) segna il primo passo verso la definizione e l’implementazione di un progetto politico diverso, in quanto, se volete, antistorico. Di certo un progetto politico serio, esteso ed inclusivo. Un progetto di sintesi politica.

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La città di Taranto tra inquinamento e tumori

Morire di tumore in una citta’ come Taranto ormai e’ normale, tristemente normale. Una citta’ che prima degli anni 60, gli anni del boom economico, gli anni dell’ Italsider, aveva quartieri stupendamente verdi, puliti, vivi. Ormai sono in pochi a ricordare la bellissima via Orsini che da via Napoli porta alla piu moderna superstrada o via Galeso che costeggia il Mar Piccolo e che lambisce l’omonimo fiume, una volta meta desiderata da tutti i tarantini.

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Sulla necessità di una rabbiosa riconquista della propria dignità.

La stanchezza dell’essere forzatamente imprigionati nella povertà e nella miseria della propria condizione sociale, la sofferenza latente dell’essere soli di fronte al teatrino della politica parlamentare ed al cabaret dei soggetti economici nazionali ed internazionali, ci consegnano una vera rassegnazione sociale e civile, appurata da una gran fetta di società italiana indietreggiante nei confronti delle idee e delle progettualità alternative a quello che è già noto.

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Partecipazione ed Appartenenza.

Tesserarsi per delle idee è importante. Tesserarsi affinché le idee vengano portate avanti nella società, nelle amministrazioni e nelle istituzioni è vitale per tutta la cittadinanza.
Tesserarsi è appartenenza, è mobilitazione, è altruismo. Tesserarsi è l’effetto chiaro di un risveglio liberatore e pulsante nei confronti dell’umanità intera.
Significa scegliere da che parte stare e scegliere di aiutare tutti coloro che già lottano dalla stessa parte. Significa aver dato atto a se stessi dell’importanza della propria vita in mezzo ad altre vite. Significa essere portatori di valori condivisi.

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Un nuovo modello di società ed il dovere di dare una speranza.

Nel mio precedente intervento sulle opposizioni avevo detto, e qui lo ribadisco, che “dalle opposizioni ci si aspetta un progetto alternativo, di “costruzione” di un modello di società fondato su valori ed ideali di giustizia sociale, libertà e solidarietà. Un progetto che nessuna opposizione possiede. Una visione, un obiettivo che indichi dove andremo. E, soprattutto, come ci andremo.“ Tralasciando il progetto “eversivo” di società rincorso dalla destra berlusconiana che tutti, bene o male, conosciamo, confermo tristemente che, dall’altra parte, non ho ancora avuto modo di apprezzare il tentativo di progettualità per un modello di società alternativo. E mi domando il perché.

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