La Sinistra ed il deserto dei Tartari.

C’era una volta la speranza che ci induceva a pensare che avremmo potuto testimoniare alla nascita di una sinistra rinnovata nello spirito e nelle ambizioni, ed unita nei programmi. Una sinistra che avrebbe valorizzato l’essenza del socialismo, anche esso rinnovato nelle prospettive strategiche, amplificandone i caratteri di democrazia, di solidarietà e di giustizia sociale in una società povera ed impoverita nell’anima. C’era una volta la consapevolezza diffusa che, senza una politica socialista, le società martoriate dalla ferocia del capitale e del potere avrebbero subito deformazioni sociali, culturali e comportamentali con il tempo irreversibili, le quali avrebbero reso ancor più complicato la ripresa di un fronte di lotta autonomo  ed ampio. Con il trascorrere del tempo ci siamo resi conto della vaghezza e della aleatorietà di tali speranze ed in un mondo che navigava, e tuttora naviga, verso i poteri forti e costituiti, senza ostacoli, con continua perseveranza, ci rendiamo conto dello smembramento dell’alternativa socialista e di sinistra.

Continua a leggere “La Sinistra ed il deserto dei Tartari.”

Sulla “Concentrazione Socialista”.

L’alternativa socialista, di sinistra, che ci porti alla costituzione di un “vero” Partito Socialista.

Premetto che al sottoscritto interessa che il Congresso nazionale del PSI si faccia, come da Statuto, ed attendo, come tanti nel Partito, la convocazione del Consiglio nazionale.

Premetto che al sottoscritto interessa lo svolgimento democratico e partecipato di tutti i congressi locali, cosi’ come il rispetto di tutte le norme statutarie.

Premetto di non essere affatto contento del fatto che l’azione politica diventi azione legale contro altri compagni, i quali non chiedono altro che il rispetto delle regole e la discussione congressuale per stabilire linea politica ed alleanze future.

Premetto, infine, di non essere interessato necessariamente a sigle, nomi e simboli, ma di essere interessato alla rinascita delle linee guida del socialismo e di lavorare affinche’ esso possa tornare ad essere punto di riferimento nella civilta’ umana.

Continua a leggere “Sulla “Concentrazione Socialista”.”

Tesi politiche della Lega dei Socialisti.

Documento del Direttivo nazionale del 21/4/2012. 1-Crisi di sistema e crisi delle società occidentali La crisi di sistema del modello economico neo-liberista, iniziata ad esplodere a partire dal 2007, è ormai giunta, a causa dell’evolversi a catena dei cortocircuiti dei processi di finanziarizzazione e terziarizzazione delle economie avanzate, ad un punto di maturazione tale da compromettere la stessa tenuta, nel medio periodo, dei tessuti produttivi … Continua a leggere Tesi politiche della Lega dei Socialisti.

Appello alla Sinistra.

OLTRE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (P.I.L.) COME INDICATORE DI BENESSERE

Il mondo è radicalmente cambiato, dal dopoguerra ad oggi, nei suoi processi economici e sociali, e la crescita economica, oggi, non è più necessariamente sinonimo di benessere collettivo. Questo poteva essere plausibile in un mondo in cui i processi economici erano ancora ancorati a logiche nazionali, le prassi commerciali si stavano internazionalizzando ma erano ancora fuori da logiche sovrannazionali e globalizzanti, le politiche nazionali erano decisive dello sviluppo delle società e la crescita economica coincideva con il sogno occidentale di una sempre crescente disponibilità di beni e servizi. Il mondo post-bellico andava ricostruendo il proprio tessuto produttivo, propedeutico ad un costante aumento della domanda interna e ad una maggiore disponibilità di beni e servizi, la quale coincideva con un maggior benessere collettivo. In quel mondo in forte fase espansiva, aveva un senso riporre la misurazione del nostro benessere in termini quantitativi. Il P.I.L sembrava lo strumento più adatto per misurarsi. Oggi non è più così.

Continua a leggere “Appello alla Sinistra.”

Hollande vince con la destra in agguato.

Hollande vince! Ma non dimenticherei i risultati di coloro che in molti definiscono “estremisti” oppure “anti-sistema”. Le percentuali prese dalle estreme sono pari quasi al 30% dei voti, 11% per Melenchon e 18% per Le Pen. Entrambi incarnano, ovviamente in modi profondamente diversi, il profondo senso di ribellione e di rivolta che da troppo tempo si annida nell’animo dei meno fortunati, in Francia. Ma nel … Continua a leggere Hollande vince con la destra in agguato.

Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

Una opportunità per la politica. Dall’analisi dei processi monetari globalizzati emerge la necessità, per la politica, di focalizzarsi sul ruolo delle banche centrali e commerciali. E’ stato più volte ricordato come la leva monetaria sia in mano alle banche centrali le quali influenzano gli atteggiamenti macroeconomici delle società tramite l’innalzamento o l’abbassamento dei tassi d’interesse oppure, nei casi di carenza di liquidità, tramite l’immissione di … Continua a leggere Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

La risposta socialista. Cause, effetti e proposte “contro la crisi”.

CONTRIBUTO PER L’INCONTRO di LUNEDI’ 13 ALLA SEZIONE SOCIALISTA A ROMA IN VIA APPIA NUOVA 361.

PRIMA PARTE – CAUSE

La causa primaria delle crisi della finanza e delle economie reali è la distorta evoluzione della struttura del sistema monetario.

La struttura del sistema monetario è un insieme di regole ed atteggiamenti in divenire, chiare al suo interno, la cui evoluzione ed espansione nel tempo ha inglobato un numero maggiore di Paesi e, quindi, di popoli causando la traslazione di modelli sociale e culturali verso forme più egoistiche ed oligarchiche.

Il modo aggressivo in cui tale struttura opera è sistemico, culturalmente assimilato, globalmente accettato e perseguito.

Continua a leggere “La risposta socialista. Cause, effetti e proposte “contro la crisi”.”

Nella speranza di un riscatto umano, politico e sociale.

Nella storia dell’umanità si ricorderà come l’uomo, oggi, stia perdendo la sua lunga lotta per la libertà. Si specificherà come alcuni uomini siano riusciti a guidare l’evoluzione del capitalismo verso forme esasperate ed esasperanti di finanza schiavizzante. Si specificherà come questi uomini siano riusciti a coercizzare  l’animo e la mente di centinaia di milioni di altri uomini imponendo loro una pacifica e consenziente schiavitù di … Continua a leggere Nella speranza di un riscatto umano, politico e sociale.

Documento politico-programmatico di un Partito Socialista Italiano.

Un personale contributo in vista dell’Assemblea del PSI di Fiuggi del 2,3 e 4 Dicembre 2011.

INTRODUZIONE – A SINISTRA

In Italia, ed in Europa, un nuovo modello politico a sinistra e di sinistra è possibile. Una sinistra aperta, inclusiva, democratica, plurale, meritocratica, paritaria ed accogliente di tutte quelle idee, idealità e programmi che sorgano nel nome della libertà, dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Una sinistra che sia azionista, ecologista, democratica, laica, liberale, libertaria e socialista. Una sinistra radicalmente riformista. Una sinistra che sappia valorizzare e perseguire con saggezza un ancoraggio forte con i cittadini, con le comunità, con la società intera nei suoi mille rivoli. Una sinistra che sappia ricercare costantemente un rapporto privilegiato con la base, e dalla base, comprendere i problemi ed i bisogni reali della società.

Continua a leggere “Documento politico-programmatico di un Partito Socialista Italiano.”

Saluto alle compagne ed ai compagni per i Quarto Incontro Nazionale di Volpedo

E’ con sincera convinzione che reputo il Quarto Incontro Nazionale di Volpedo come importante e necessario affinché si continui insieme nel cammino di una convergenza politica tra le varie forze socialiste, laiche e libertarie presenti nel Paese, e si affronti, con sempre maggiore coraggio e passione, il ripensamento dell’organizzazione sociale dell’esistenza nostra.

In Italia ed in Europa, un nuovo modello economico-politico è possibile.

Continua a leggere “Saluto alle compagne ed ai compagni per i Quarto Incontro Nazionale di Volpedo”

Chi ha realmente bisogno del quantitative easing?

Preambolo italiano

Ai primi del mese di Agosto il tasso di interesse dei titoli di stato italiani a dieci anni era più del 6%. Poco più alto vi era quello spagnolo. Con l’intervento della BCE i tassi, oltre alla pressione finanziaria sui mercati, si sono abbassati. Visto, però, l’alto rapporto debito/PIL pari al 120% e visto una crescita stantia (si stima sia intorno all’1% nel 2011), la pressione così come i tassi di interesse sul debito potrebbero iniziare a risalire. Il livello critico sembrerebbe essere il 7% oltre il quale l’Italia potrebbe rimanere fuori dai mercati obbligazionari e, di conseguenza, sarebbe impossibilitata a richiedere prestiti.

Continua a leggere “Chi ha realmente bisogno del quantitative easing?”

Contro la povertà. Una lotta da vincere.

Il 25 Luglio 2011 si terrà a Roma l’ennesimo vertice FAO il quale dovrebbe porre grande attenzione al sostegno dei 12 milioni di esseri umani colpiti da siccità nel Corno d’Africa con conseguente richiesta di 120 milioni di dollari per una assistenza agricola d’emergenza.  

Parallelamente, l’agenzia dei rifugiati dell’ONU (Unhcr) ci pone davanti alla drammatica situazione somala la quale, dopo diciannove anni, torna ostaggio della carestia con 3,7 milioni di esseri umani colpiti. Servirebbero 1,6 miliardi di dollari per “salvare” la Somalia.

Continua a leggere “Contro la povertà. Una lotta da vincere.”