Tanti socialisti sono davanti ad una scelta che alcuni hanno gia’ fatto

Siamo all’alba di un probabile mutamento d’identità per il Partito Socialista Italiano. I socialisti italiani, iscritti e militanti del PSI, sono smarriti e preoccupati. Sono, ormai, divenuti impassibili testimoni di manovre nascoste che consegneranno il partito di Pertini e di Nenni direttamente nelle mani dei democratici di Renzi. In molti dicono e diranno che, con un Partito Democratico nel PSE, un soggetto politico comune è … Continua a leggere Tanti socialisti sono davanti ad una scelta che alcuni hanno gia’ fatto

Punti di programma per l’Unione Bancaria Europea

Pubblicato sul quotidiano socialista Avanti! online. Il Consiglio europeo è chiamato a riunirsi il 19 dicembre 2013 avendo all’ordine del giorno il tema spinoso dell’unione bancaria europea. Lo stesso Presidente Van Rompuy ha definito, in una sua lettera ai membri del Consiglio, il completamento dell’unione bancaria “una priorità” sia per la stabilità del settore finanziario europeo sia per la capacità del tessuto bancario di prestare … Continua a leggere Punti di programma per l’Unione Bancaria Europea

Il vizietto socialista.

E’ di pochi giorni fa l’annuncio di una dichiarazione d’amore di un gruppo di “innovatori e riformisti socialisti” nei confronti del Sindaco di Firenze, Renzi. Alcuni di essi fanno politica nel PSI. Naturalmente non c’è niente da meravigliarsi, soprattutto per chi ha visto di peggio. Tralasciando le motivazioni dei tanti iscritti che nel tempo si sono allontanati da un partito enormemente immiserito nel corpo e … Continua a leggere Il vizietto socialista.

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Una via d’uscita socialista.

Se i socialisti italiani volessero provare a fare la storia e non solo ammirarla stancamente da lontano, dovrebbero, come atto primo, ricercare tutte le possibili occasioni di avvicinamento umano e politico che lo svolgere della politica permette. Questi casi non capitano spesso ma, avvolte, quando capitano, vanno afferrati senza perplessità. Alcuni giorni fa scrissi che le primarie, se usate bene, potevano rivelarsi il mezzo per una rinascita socialista in questo Paese all’interno di un progetto, di lungo termine, di ricostruzione della sinistra in Italia. Mi riferivo alla reale possibilità di costruire una casa comune, una casa dei socialisti, all’interno della quale far emergere un costante perseguimento teorico, pratico e morale dell’ideale socialista. Ideale che ha il suo cuore nel “portare avanti tutti quelli che sono nati indietro”. Non ha alcun senso, oggi, lavorare per aggregare tutti i socialisti in diaspora, e sono tanti, senza una rottura frontale con l’inesistenza dell’attuale analisi ed azione socialista. Le primarie potranno essere occasione di riscatto per il mondo socialista solo se tale occasione nascerà sulla rottura rispetto alle priorità politiche e programmatiche dell’attuale dirigenza socialista.

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