Brevi cenni sul caso PSI.

Per un rilancio serio di un partito in “svendita” da troppo tempo (il PSI – Partito Socialista Italiano) vi è bisogno di una assunzione vera di responsabilità e, per fare ciò, dobbiamo leggere, criticamente e senza finzioni, i numeri che il PSI ha preso al Senato e confrontarli con le elezioni del 2008. Sono in pochi a parlarne. Sicuramente non ne parla la maggioranza del partito. … Continua a leggere Brevi cenni sul caso PSI.

Dalla carta di intenti alla carta delle necessita’.

Alcuni giorni fa ho definito “penoso” il documento politico uscito dal Consiglio nazionale (CN), soprattutto nel punto relativo alla Carta di Intenti in cui è scritto che essa “traccia la meta che un esecutivo riformista si propone di raggiungere”. Naturalmente non sono d’accordo e, sicuramente, essa, non traccia la meta che ho in mente. Sempre negli ultimi giorni ho anche letto tanti commenti sui social … Continua a leggere Dalla carta di intenti alla carta delle necessita’.

manuel santoro convergenza socialista socialismo

Una via d’uscita socialista.

Se i socialisti italiani volessero provare a fare la storia e non solo ammirarla stancamente da lontano, dovrebbero, come atto primo, ricercare tutte le possibili occasioni di avvicinamento umano e politico che lo svolgere della politica permette. Questi casi non capitano spesso ma, avvolte, quando capitano, vanno afferrati senza perplessità. Alcuni giorni fa scrissi che le primarie, se usate bene, potevano rivelarsi il mezzo per una rinascita socialista in questo Paese all’interno di un progetto, di lungo termine, di ricostruzione della sinistra in Italia. Mi riferivo alla reale possibilità di costruire una casa comune, una casa dei socialisti, all’interno della quale far emergere un costante perseguimento teorico, pratico e morale dell’ideale socialista. Ideale che ha il suo cuore nel “portare avanti tutti quelli che sono nati indietro”. Non ha alcun senso, oggi, lavorare per aggregare tutti i socialisti in diaspora, e sono tanti, senza una rottura frontale con l’inesistenza dell’attuale analisi ed azione socialista. Le primarie potranno essere occasione di riscatto per il mondo socialista solo se tale occasione nascerà sulla rottura rispetto alle priorità politiche e programmatiche dell’attuale dirigenza socialista.

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La Sinistra ed il deserto dei Tartari.

C’era una volta la speranza che ci induceva a pensare che avremmo potuto testimoniare alla nascita di una sinistra rinnovata nello spirito e nelle ambizioni, ed unita nei programmi. Una sinistra che avrebbe valorizzato l’essenza del socialismo, anche esso rinnovato nelle prospettive strategiche, amplificandone i caratteri di democrazia, di solidarietà e di giustizia sociale in una società povera ed impoverita nell’anima. C’era una volta la consapevolezza diffusa che, senza una politica socialista, le società martoriate dalla ferocia del capitale e del potere avrebbero subito deformazioni sociali, culturali e comportamentali con il tempo irreversibili, le quali avrebbero reso ancor più complicato la ripresa di un fronte di lotta autonomo  ed ampio. Con il trascorrere del tempo ci siamo resi conto della vaghezza e della aleatorietà di tali speranze ed in un mondo che navigava, e tuttora naviga, verso i poteri forti e costituiti, senza ostacoli, con continua perseveranza, ci rendiamo conto dello smembramento dell’alternativa socialista e di sinistra.

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Sulla “Concentrazione Socialista”.

L’alternativa socialista, di sinistra, che ci porti alla costituzione di un “vero” Partito Socialista.

Premetto che al sottoscritto interessa che il Congresso nazionale del PSI si faccia, come da Statuto, ed attendo, come tanti nel Partito, la convocazione del Consiglio nazionale.

Premetto che al sottoscritto interessa lo svolgimento democratico e partecipato di tutti i congressi locali, cosi’ come il rispetto di tutte le norme statutarie.

Premetto di non essere affatto contento del fatto che l’azione politica diventi azione legale contro altri compagni, i quali non chiedono altro che il rispetto delle regole e la discussione congressuale per stabilire linea politica ed alleanze future.

Premetto, infine, di non essere interessato necessariamente a sigle, nomi e simboli, ma di essere interessato alla rinascita delle linee guida del socialismo e di lavorare affinche’ esso possa tornare ad essere punto di riferimento nella civilta’ umana.

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Tesi politiche della Lega dei Socialisti.

Documento del Direttivo nazionale del 21/4/2012. 1-Crisi di sistema e crisi delle società occidentali La crisi di sistema del modello economico neo-liberista, iniziata ad esplodere a partire dal 2007, è ormai giunta, a causa dell’evolversi a catena dei cortocircuiti dei processi di finanziarizzazione e terziarizzazione delle economie avanzate, ad un punto di maturazione tale da compromettere la stessa tenuta, nel medio periodo, dei tessuti produttivi … Continua a leggere Tesi politiche della Lega dei Socialisti.

Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

Una opportunità per la politica. Dall’analisi dei processi monetari globalizzati emerge la necessità, per la politica, di focalizzarsi sul ruolo delle banche centrali e commerciali. E’ stato più volte ricordato come la leva monetaria sia in mano alle banche centrali le quali influenzano gli atteggiamenti macroeconomici delle società tramite l’innalzamento o l’abbassamento dei tassi d’interesse oppure, nei casi di carenza di liquidità, tramite l’immissione di … Continua a leggere Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

Documento politico-programmatico di un Partito Socialista Italiano.

Un personale contributo in vista dell’Assemblea del PSI di Fiuggi del 2,3 e 4 Dicembre 2011.

INTRODUZIONE – A SINISTRA

In Italia, ed in Europa, un nuovo modello politico a sinistra e di sinistra è possibile. Una sinistra aperta, inclusiva, democratica, plurale, meritocratica, paritaria ed accogliente di tutte quelle idee, idealità e programmi che sorgano nel nome della libertà, dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Una sinistra che sia azionista, ecologista, democratica, laica, liberale, libertaria e socialista. Una sinistra radicalmente riformista. Una sinistra che sappia valorizzare e perseguire con saggezza un ancoraggio forte con i cittadini, con le comunità, con la società intera nei suoi mille rivoli. Una sinistra che sappia ricercare costantemente un rapporto privilegiato con la base, e dalla base, comprendere i problemi ed i bisogni reali della società.

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Saluto alle compagne ed ai compagni per i Quarto Incontro Nazionale di Volpedo

E’ con sincera convinzione che reputo il Quarto Incontro Nazionale di Volpedo come importante e necessario affinché si continui insieme nel cammino di una convergenza politica tra le varie forze socialiste, laiche e libertarie presenti nel Paese, e si affronti, con sempre maggiore coraggio e passione, il ripensamento dell’organizzazione sociale dell’esistenza nostra.

In Italia ed in Europa, un nuovo modello economico-politico è possibile.

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Chi ha realmente bisogno del quantitative easing?

Preambolo italiano

Ai primi del mese di Agosto il tasso di interesse dei titoli di stato italiani a dieci anni era più del 6%. Poco più alto vi era quello spagnolo. Con l’intervento della BCE i tassi, oltre alla pressione finanziaria sui mercati, si sono abbassati. Visto, però, l’alto rapporto debito/PIL pari al 120% e visto una crescita stantia (si stima sia intorno all’1% nel 2011), la pressione così come i tassi di interesse sul debito potrebbero iniziare a risalire. Il livello critico sembrerebbe essere il 7% oltre il quale l’Italia potrebbe rimanere fuori dai mercati obbligazionari e, di conseguenza, sarebbe impossibilitata a richiedere prestiti.

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Contro la povertà. Una lotta da vincere.

Il 25 Luglio 2011 si terrà a Roma l’ennesimo vertice FAO il quale dovrebbe porre grande attenzione al sostegno dei 12 milioni di esseri umani colpiti da siccità nel Corno d’Africa con conseguente richiesta di 120 milioni di dollari per una assistenza agricola d’emergenza.  

Parallelamente, l’agenzia dei rifugiati dell’ONU (Unhcr) ci pone davanti alla drammatica situazione somala la quale, dopo diciannove anni, torna ostaggio della carestia con 3,7 milioni di esseri umani colpiti. Servirebbero 1,6 miliardi di dollari per “salvare” la Somalia.

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Lettera agli incompresi. Un brutto sogno tra grandi ideali e piccole segreterie

Questa mia breve missiva è rivolta a tutti i laici, libertari, riformisti, socialisti e liberal-socialisti nella sinistra italiana. A chi ama la libertà. Non solo come idea ma come pratica politica. Oserei dire, come faro nell’organizzazione della politica.
Oggi a me interessa rivolgermi a chi è felicemente tesserato (i.e. PSI, SeL, Verdi, ecc), a chi è infelicemente tesserato in perenne minoranza ed in costante lotta, ed a chi si sente senza alcuna casa politica in quanto vede le sue idee troppo distanti dalla direzione politica indicata.

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