manuel santoro convergenza socialista socialismo

Il futuro del socialismo italiano è fuori sia dal PD che dal M5S

Il socialismo non ha e non avrà futuro nel PD e nel M5S. Lo dico perché il problema principale del socialismo italiano, oggi, sono gli stessi socialisti. Coloro che, in questa ultima tornata elettorale, hanno appoggiato spudoratamente il PD ed il M5S, proponendo in alcuni casi liste di supporto. Essi sono parte del problema, non della soluzione. Appoggiare il PD ed il M5S in un’ottica … Continua a leggere Il futuro del socialismo italiano è fuori sia dal PD che dal M5S

manuel santoro convergenza socialista socialismo elezioni Roma Torino PD M5S

Per chi suona la campana

La vittoria netta del M5S a Roma e Torino è il penultimo atto di una grande ascesa politica che avrà il suo apice probabilmente alle prossime elezioni politiche. Come è stato rimarcato da più parti, è avvenuta la rottamazione del rottamatore, la svolta dopo la svolta, il ‘cambia verso’ immediato dopo che qualcuno, solo poco tempo prima, ci aveva assillato con tale slogan. E’ emblematica … Continua a leggere Per chi suona la campana

manuel santoro convergenza socialista socialismo PSI Sinistra Europea

In Italia due partiti socialisti con due visioni diverse del mondo che verrà

Il socialismo italiano è dilaniato da confusione, miraggi e parcellizzazione delle forze. Non è detto che questo sia necessariamente un male. La galassia socialista non deve essere riappiccicata solo sulla base di un’etichetta. Essere socialisti di per sé non significa niente, almeno oggi, se non si anima una visione del mondo, una prospettiva politica e programmatica certa. Troppi sono, oggi, i centri di direzione, le … Continua a leggere In Italia due partiti socialisti con due visioni diverse del mondo che verrà

Senza svendite, senza cambi di versi

Convergenza Socialista è il soggetto politico socialista nato per porre il socialismo fuori dal cono d’ombra del Partito Democratico. Per porre il socialismo convintamente all’interno della sinistra italiana. Noi aspiriamo a divenire il soggetto socialista nel panoramico politico italiano. Capisco che, ormai, la dialettica politica, il comun sentire, ponga ogni cosa in relazione, nel bene e nel male, al PD. Il PD sembra, infatti, essere … Continua a leggere Senza svendite, senza cambi di versi

PSI: e’ necessario crescere… velocemente.

Pubblicato sul quotidiano socialista Avanti! online. Siamo ormai, da diverso tempo, impantanati su percentuali molto basse, e quando si è così marginali diventa difficile marcare una propria autonomia, valorizzare i propri ideali, far emergere i propri programmi. Il gruppo parlamentare è encomiabile nel lavoro di preparazione e divulgazione delle iniziative socialiste attraverso i meccanismi parlamentari ma non riusciamo a trasferire tutto questo lavoro nelle strutture … Continua a leggere PSI: e’ necessario crescere… velocemente.

La sinistra spezzettata.

Inizierò dicendo che sono contrario a qualsiasi modifica dell’assetto istituzionale, di cui si parla e si riparla, da più direzioni. Sono contrario a qualsiasi modifica in senso semipresidenzialista oppure, peggio, presidenzialista che creino le condizioni per stravolgere il lavoro nobile ed attento fatto dai padri costituenti. Reputo, infatti, la valenza culturale e, soprattutto, morale degli uomini e delle donne che nell’immediato dopoguerra crearono le condizioni … Continua a leggere La sinistra spezzettata.

Socialisti e Sinistra, usciamo dalle cave.

Come tutti i bipolarismi, anche in Italia, la sua applicazione ha avuto effetti nefasti non tanto sugli aspetti politici quanto su quelli culturali. Quando ero più giovane, e non dobbiamo andare troppo indietro negli anni, si parlava di sinistra e di destra e si aveva ben in mente che cosa fossero, anche nella loro pluralità. Ne conoscevamo i valori sottostanti, le idee da valorizzare, i … Continua a leggere Socialisti e Sinistra, usciamo dalle cave.

Il vizietto socialista.

E’ di pochi giorni fa l’annuncio di una dichiarazione d’amore di un gruppo di “innovatori e riformisti socialisti” nei confronti del Sindaco di Firenze, Renzi. Alcuni di essi fanno politica nel PSI. Naturalmente non c’è niente da meravigliarsi, soprattutto per chi ha visto di peggio. Tralasciando le motivazioni dei tanti iscritti che nel tempo si sono allontanati da un partito enormemente immiserito nel corpo e … Continua a leggere Il vizietto socialista.

BREVI COMMENTI DI LINEA POLITICA a valle della Direzione nazionale del PSI. 30/05/2012

Alcuni commenti sulla base della lettura dei documenti disponibili, vale a dire la sintesi della relazione del Segretario Nencini ed il documento uscito dalla Direzione nazionale di oggi. Spero che serva da viatico per una proficua discussione.

Quello che e’ emerso oggi dalla Direzione nazionale del Partito Socialista Italiano ci deve far riflettere seriamente sul percorso politico intrapreso dal Partito.
Prima di tutto si pone il problema politico della costituzione di una Casa dei Riformisti e dei Democratici. Nome dalle fattezze alquanto vaghe ma dal preciso obiettivo politico.
Secondo, rivolgere un simile progetto a SeL e PD sembra una forzatura politica digeribile per il secondo, ma dubito per il primo, soprattutto in un quadro di moderatismo di indirizzo centrista, come tale operazione in effetti si porge.
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E’ tempo che il Partito Socialista Italiano chiarisca la sua vocazione politica.

E’ tempo che il Partito Socialista Italiano scelga, senza più tentennamenti, cosa vuole fare da grande.

Dopo le dimissioni di Berlusconi e l’incarico a Monti di formare un nuovo Governo, si era capito come l’accordo di Vasto, ed il suo allargamento al PSI come quarta gamba, fosse da ritenersi una esperienza chiusa, essendo svanite le elezioni anticipate. Totalmente da dimenticare, fortunatamente, il tentativo susseguente del Partito di avviarsi verso una alleanza di stampo centrista inserendosi tra il PD di Bersani e l’UDC di Casini. Tentativo, questo, miseramente fallito all’Assemblea nazionale di Fiuggi per la mancanza dei due leader alla chermesse. Il dopo Fiuggi è stato solo un walzer di dichiarazioni confuse corollate dalla inattesa fiducia al Governo Monti.

Ed arriviamo, oggi, a testimoniare una realtà sconfortante in cui il PSI cade nell’incertezza della propria missione e della propria collocazione politica.

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