Il socialismo si valorizza dal basso

L’analisi del flusso dei voti sembra abbastanza chiaro e delineato. Il Partito Democratico divora con appetito il centro e dichiara inesorabilmente lo spegnimento del PSI. Spegnimento voluto, direi ricercato, dalla stessa dirigenza socialista. Ci ritroviamo, quindi, in una situazione in cui il Partito Democratico si erge a perno invincibile nel panorama politico italiano, si cementifica al suo interno visto la portata della vittoria di Renzi, … Continua a leggere Il socialismo si valorizza dal basso

Relazione sulla crisi bancaria e finanziaria globale.

Convegno “INVECE IL SOCIALISMO”, 1 Dicembre 2012, sala grande Centro Congressi Cavour – via Cavour 50/a, Roma. Compagne, compagni, in questa mia breve relazione cercherò di far emergere alcune problematiche e contraddizioni all’interno del sistema bancario e finanziario a noi noto. Nella storia delle società del mondo si sono susseguite crisi più o meno grandi, molte di queste di natura sistemica. Le cause principali sono … Continua a leggere Relazione sulla crisi bancaria e finanziaria globale.

Costruiamo la sinistra.

Valorizziamo le idee del socialismo per la povera gente. INIZIAMO DAI TERRITORI. INIZIAMO DA GUIDONIA-TIVOLI (Idee riprese da diversi scritti degli utlimi mesi) La sinistra italiana è visibilmente in rianimazione da decenni e le cause vanno ricercate sia all’interno che all’esterno del sistema Paese. Le crisi di sistema susseguitesi nei decenni a causa dell’evolversi di incontrollati cortocircuiti dei processi finanziari hanno prodotto un indebolimento globale … Continua a leggere Costruiamo la sinistra.

Appello alla Sinistra.

OLTRE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (P.I.L.) COME INDICATORE DI BENESSERE

Il mondo è radicalmente cambiato, dal dopoguerra ad oggi, nei suoi processi economici e sociali, e la crescita economica, oggi, non è più necessariamente sinonimo di benessere collettivo. Questo poteva essere plausibile in un mondo in cui i processi economici erano ancora ancorati a logiche nazionali, le prassi commerciali si stavano internazionalizzando ma erano ancora fuori da logiche sovrannazionali e globalizzanti, le politiche nazionali erano decisive dello sviluppo delle società e la crescita economica coincideva con il sogno occidentale di una sempre crescente disponibilità di beni e servizi. Il mondo post-bellico andava ricostruendo il proprio tessuto produttivo, propedeutico ad un costante aumento della domanda interna e ad una maggiore disponibilità di beni e servizi, la quale coincideva con un maggior benessere collettivo. In quel mondo in forte fase espansiva, aveva un senso riporre la misurazione del nostro benessere in termini quantitativi. Il P.I.L sembrava lo strumento più adatto per misurarsi. Oggi non è più così.

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Mozione Santoro-Pascale.

DOCUMENTO POLITICO PER L’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA LEGA DEI SOCIALISTI del 21.04.2012. MOZIONE DI MANUEL SANTORO E MARIO MICHELE PASCALE.

Le crisi di sistema susseguitesi nei decenni a causa dell’evolversi di incontrollati cortocircuiti dei processi finanziari hanno prodotto un indebolimento globale delle società occidentali, dei loro modelli di sviluppo e di welfare, compromettendo le prospettive di lungo periodo dei tessuti produttivi.

I modelli dominanti di organizzazione economica, politica e sociale hanno percorso e percorrono le direttrici della disuguaglianza sociale nei popoli e tra i popoli, creando e successivamente difendendo a livello politico ed ideologico una disparità amorfa e sistemica figlia di una studiata filosofia hyper-monetaristica, costruendo intorno ad essa un consenso finalizzato alla salvaguardia e continuità dei poteri finanziari.

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Documento politico-programmatico di un Partito Socialista Italiano.

Un personale contributo in vista dell’Assemblea del PSI di Fiuggi del 2,3 e 4 Dicembre 2011.

INTRODUZIONE – A SINISTRA

In Italia, ed in Europa, un nuovo modello politico a sinistra e di sinistra è possibile. Una sinistra aperta, inclusiva, democratica, plurale, meritocratica, paritaria ed accogliente di tutte quelle idee, idealità e programmi che sorgano nel nome della libertà, dell’eguaglianza e della giustizia sociale. Una sinistra che sia azionista, ecologista, democratica, laica, liberale, libertaria e socialista. Una sinistra radicalmente riformista. Una sinistra che sappia valorizzare e perseguire con saggezza un ancoraggio forte con i cittadini, con le comunità, con la società intera nei suoi mille rivoli. Una sinistra che sappia ricercare costantemente un rapporto privilegiato con la base, e dalla base, comprendere i problemi ed i bisogni reali della società.

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Contro la povertà. Una lotta da vincere.

Il 25 Luglio 2011 si terrà a Roma l’ennesimo vertice FAO il quale dovrebbe porre grande attenzione al sostegno dei 12 milioni di esseri umani colpiti da siccità nel Corno d’Africa con conseguente richiesta di 120 milioni di dollari per una assistenza agricola d’emergenza.  

Parallelamente, l’agenzia dei rifugiati dell’ONU (Unhcr) ci pone davanti alla drammatica situazione somala la quale, dopo diciannove anni, torna ostaggio della carestia con 3,7 milioni di esseri umani colpiti. Servirebbero 1,6 miliardi di dollari per “salvare” la Somalia.

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Pensieri sul ripensamento del rapporto tra lavoro e qualita’ della vita

Quando si discute dello sviluppo di un Paese si discute esclusivamente del suo sviluppo economico, non culturale, sociale, ambientale. E questo e’, di certo, un limite. Lo sviluppo complessivo di un Paese si riduce miseramente a cartina di tornasole della sua sola crescita economica come se questo fosse sufficiente ad innalzare gli standard di vita della popolazione e ad aumentare il benessere e la qualita’ della vita del cittadino. E’ necessario ma di certo non sufficiente. Sono un po di anni che ormai sappiamo questa verita’.

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Lettera agli incompresi. Un brutto sogno tra grandi ideali e piccole segreterie

Questa mia breve missiva è rivolta a tutti i laici, libertari, riformisti, socialisti e liberal-socialisti nella sinistra italiana. A chi ama la libertà. Non solo come idea ma come pratica politica. Oserei dire, come faro nell’organizzazione della politica.
Oggi a me interessa rivolgermi a chi è felicemente tesserato (i.e. PSI, SeL, Verdi, ecc), a chi è infelicemente tesserato in perenne minoranza ed in costante lotta, ed a chi si sente senza alcuna casa politica in quanto vede le sue idee troppo distanti dalla direzione politica indicata.

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La mia idea di Liberta’

Nell’ambito del progetto casa comune, intesa come “un patto di consultazione e operatività permanente tra compagni” mi permetto di fare alcune valutazioni su alcune idee portanti e fondativi di una forza laica, liberale, libertaria e socialista. Le mie saranno solamente personali esternazioni che, in modo laico, ricercano un confronto, anche critico, e che, spero, vengano intese come un contributo alla costruzione della casa comune.

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“Rendere reale la speranza di una casa comune”. Pensieri sull’incontro LE-MRS avvenuto a Roma.

Carissimi compagni, carissimi amici,

poche parole per dire che l’incontro di ieri, che mi ha visto coinvolto, tra le delegazioni di Liberta’ ed Eguaglianza (LE) e del Movimento Radicalsocialista (MRS) segna il primo passo verso la definizione e l’implementazione di un progetto politico diverso, in quanto, se volete, antistorico. Di certo un progetto politico serio, esteso ed inclusivo. Un progetto di sintesi politica.

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Sulla necessità di una rabbiosa riconquista della propria dignità.

La stanchezza dell’essere forzatamente imprigionati nella povertà e nella miseria della propria condizione sociale, la sofferenza latente dell’essere soli di fronte al teatrino della politica parlamentare ed al cabaret dei soggetti economici nazionali ed internazionali, ci consegnano una vera rassegnazione sociale e civile, appurata da una gran fetta di società italiana indietreggiante nei confronti delle idee e delle progettualità alternative a quello che è già noto.

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