Relazione sulla crisi bancaria e finanziaria globale.

Convegno “INVECE IL SOCIALISMO”, 1 Dicembre 2012, sala grande Centro Congressi Cavour – via Cavour 50/a, Roma. Compagne, compagni, in questa mia breve relazione cercherò di far emergere alcune problematiche e contraddizioni all’interno del sistema bancario e finanziario a noi noto. Nella storia delle società del mondo si sono susseguite crisi più o meno grandi, molte di queste di natura sistemica. Le cause principali sono … Continua a leggere Relazione sulla crisi bancaria e finanziaria globale.

Tra PSI, Primarie e Socialismo.

Più di una volta, nell’ormai lontano passato, scrissi che il Partito Socialista Italiano aveva il compito di diventare epicentro di un percorso di aggregazione di tutte le realtà socialiste presenti nel Paese, e, successivamente, dialogare con tutte quelle forze di sinistra concordi nell’intraprendere un percorso comune verso la costituzione di una sinistra di stampo prettamente socialista. Una sorta di convergenza di tutte le energie socialiste disponibili su idee, idealità e programmi che hanno nella libertà, nell’eguaglianza e nella giustizia sociale le direttrici di una politica virtuosamente socialista. Naturalmente tutto ciò è stato, e rimane, il mio pensiero relativamente alla direzione politica che il PSI avrebbe dovuto intraprendere, e dovrebbe tutt’oggi  intraprendere.

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Ricominciamo da capo? Messaggio al Gruppo di Volpedo.

120 ANNIVERSARIO FONDAZIONE DEL PARTITO DEI LAVORATORI
GENOVA SALA SIVORI – SABATO 30 GIUGNO 2012

A 120 anni dalla nascita del Partito del Lavoratori italiani, PSI dal 1895, è arrivato il momento di ripensare ad una soggettività socialista, aperta, organizzata e strutturata, che contribuisca al ripensamento della sinistra italiana. Una soggettivita’ socialista che, nel senso piu’ democratico e trasparente, coinvolga tutte quelle forze, quelle soggettivita’ e quei filoni ideali del socialismo italiano interessate a riprendere il ragionamento di uno “stare insieme”, di una lotta comune, con l’obiettivo di creare, anche in Italia, un punto di riferimento per i deboli nelle societa’.

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Sulla “Concentrazione Socialista”.

L’alternativa socialista, di sinistra, che ci porti alla costituzione di un “vero” Partito Socialista.

Premetto che al sottoscritto interessa che il Congresso nazionale del PSI si faccia, come da Statuto, ed attendo, come tanti nel Partito, la convocazione del Consiglio nazionale.

Premetto che al sottoscritto interessa lo svolgimento democratico e partecipato di tutti i congressi locali, cosi’ come il rispetto di tutte le norme statutarie.

Premetto di non essere affatto contento del fatto che l’azione politica diventi azione legale contro altri compagni, i quali non chiedono altro che il rispetto delle regole e la discussione congressuale per stabilire linea politica ed alleanze future.

Premetto, infine, di non essere interessato necessariamente a sigle, nomi e simboli, ma di essere interessato alla rinascita delle linee guida del socialismo e di lavorare affinche’ esso possa tornare ad essere punto di riferimento nella civilta’ umana.

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E’ tempo di congressi per il Partito Socialista Italiano.

STATUTO PARTITO SOCIALISTA

Articolo 2 – Principi di democrazia interna

1. La sovranità nel Partito Socialista appartiene agli iscritti che la esercitano secondo le modalità democratiche e le garanzie previste dal presente Statuto.
4. Il Partito Socialista promuove la trasparenza ed il ricambio nelle cariche politiche ed istituzionali.

Articolo 8 – I Congressi

3. Il Congresso può svolgersi o su mozioni politiche concorrenti tra loro o su un testo base che può  presentare su più punti tesi alternative, con la possibilità di scelte distinte su ogni punto in discussione.
6. Il Congresso si svolge, in via ordinaria, ogni due anni ed è convocato dal Segretario sentito il Consiglio nazionale.
8. Il Consiglio Nazionale approva le norme per l’elezione dei delegati e per lo svolgimento del Congresso.

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BREVI COMMENTI DI LINEA POLITICA a valle della Direzione nazionale del PSI. 30/05/2012

Alcuni commenti sulla base della lettura dei documenti disponibili, vale a dire la sintesi della relazione del Segretario Nencini ed il documento uscito dalla Direzione nazionale di oggi. Spero che serva da viatico per una proficua discussione.

Quello che e’ emerso oggi dalla Direzione nazionale del Partito Socialista Italiano ci deve far riflettere seriamente sul percorso politico intrapreso dal Partito.
Prima di tutto si pone il problema politico della costituzione di una Casa dei Riformisti e dei Democratici. Nome dalle fattezze alquanto vaghe ma dal preciso obiettivo politico.
Secondo, rivolgere un simile progetto a SeL e PD sembra una forzatura politica digeribile per il secondo, ma dubito per il primo, soprattutto in un quadro di moderatismo di indirizzo centrista, come tale operazione in effetti si porge.
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Sulla ‘questione socialista’.

APPUNTI AL DOCUMENTO POLITICO APPROVATO DALLA SEGRETERIA NAZIONALE DEL PSI – 17/05/2012.

Sono socialista e, in un mondo che sta radicalmente cambiando, non posso non notare come il Partito in cui milito sia affetto da una timidezza dalle elettoralistiche fattezze.

Per carità, dal documento politico uscito giovedì non tutto è da disapprovare. Il cambio di linea del Partito era nell’aria dopo le amministrative. Con la disintegrazione del Terzo Polo a trazione casiniana e la probabile convergenza di pezzi importanti di Centro nel centrodestra, era parso subito evidente il naufragio della linea politica del PSI, la quale mirava ad assumere una posizione “cuscinetto” tra il PD e l’UDC. Amministrative concluse, assorbito lo shock post elettorale, giustamente si è cambiato posizione politica e, per chi come me ricerca una via a sinistra, questo cambio è stato senza dubbio benefico. Ma non ancora sufficiente. Ci sarà da lavorare.
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Sul sistema bancario e fondi speculativi.

Un paio di giorni fa, il sistema bancario italiano è stato messo ulteriormente alle corde dal declassamento del rating di 26 banche le quali, negli anni, hanno visto crescere le difficoltà a causa di una domanda in continua decrescita e di un incremento dei prestiti “cattivi”. Lo svolgersi di questo scenario è stato, senza dubbio, aiutato dalle politiche di sola austerità del Governo Monti le quali pongono, oggi, il sistema bancario italiano, nel bene e nel male dei giudizi più o meno criticabili delle agenzie di rating, tra i più deboli in Europa.

Data la matrice liberista in cui viviamo, i più forti sopravvivono mentre i più deboli soccombono, anche nel sistema bancario. E’ nota, infatti, la dinamica di come, dall’inizio della crisi dei mutui subprime, centinaia di banche medio-piccole siano fallite o siano state inglobate in banche più grandi in modo tale da accrescere il fenomeno, apparso subito problematico allo scoppio della crisi, del “troppo grande per fallire – too big to fail (vedi https://manuelsantoro.com/2012/04/02/sul-ridimensionamento-dei-grandi-istituti-bancari-e-finanziari-una-opportunita-per-la-politica/).
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Tesi politiche della Lega dei Socialisti.

Documento del Direttivo nazionale del 21/4/2012. 1-Crisi di sistema e crisi delle società occidentali La crisi di sistema del modello economico neo-liberista, iniziata ad esplodere a partire dal 2007, è ormai giunta, a causa dell’evolversi a catena dei cortocircuiti dei processi di finanziarizzazione e terziarizzazione delle economie avanzate, ad un punto di maturazione tale da compromettere la stessa tenuta, nel medio periodo, dei tessuti produttivi … Continua a leggere Tesi politiche della Lega dei Socialisti.

Appello alla Sinistra.

OLTRE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (P.I.L.) COME INDICATORE DI BENESSERE

Il mondo è radicalmente cambiato, dal dopoguerra ad oggi, nei suoi processi economici e sociali, e la crescita economica, oggi, non è più necessariamente sinonimo di benessere collettivo. Questo poteva essere plausibile in un mondo in cui i processi economici erano ancora ancorati a logiche nazionali, le prassi commerciali si stavano internazionalizzando ma erano ancora fuori da logiche sovrannazionali e globalizzanti, le politiche nazionali erano decisive dello sviluppo delle società e la crescita economica coincideva con il sogno occidentale di una sempre crescente disponibilità di beni e servizi. Il mondo post-bellico andava ricostruendo il proprio tessuto produttivo, propedeutico ad un costante aumento della domanda interna e ad una maggiore disponibilità di beni e servizi, la quale coincideva con un maggior benessere collettivo. In quel mondo in forte fase espansiva, aveva un senso riporre la misurazione del nostro benessere in termini quantitativi. Il P.I.L sembrava lo strumento più adatto per misurarsi. Oggi non è più così.

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Mozione Santoro-Pascale.

DOCUMENTO POLITICO PER L’ASSEMBLEA NAZIONALE DELLA LEGA DEI SOCIALISTI del 21.04.2012. MOZIONE DI MANUEL SANTORO E MARIO MICHELE PASCALE.

Le crisi di sistema susseguitesi nei decenni a causa dell’evolversi di incontrollati cortocircuiti dei processi finanziari hanno prodotto un indebolimento globale delle società occidentali, dei loro modelli di sviluppo e di welfare, compromettendo le prospettive di lungo periodo dei tessuti produttivi.

I modelli dominanti di organizzazione economica, politica e sociale hanno percorso e percorrono le direttrici della disuguaglianza sociale nei popoli e tra i popoli, creando e successivamente difendendo a livello politico ed ideologico una disparità amorfa e sistemica figlia di una studiata filosofia hyper-monetaristica, costruendo intorno ad essa un consenso finalizzato alla salvaguardia e continuità dei poteri finanziari.

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Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

Una opportunità per la politica. Dall’analisi dei processi monetari globalizzati emerge la necessità, per la politica, di focalizzarsi sul ruolo delle banche centrali e commerciali. E’ stato più volte ricordato come la leva monetaria sia in mano alle banche centrali le quali influenzano gli atteggiamenti macroeconomici delle società tramite l’innalzamento o l’abbassamento dei tassi d’interesse oppure, nei casi di carenza di liquidità, tramite l’immissione di … Continua a leggere Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.