Europa, sedotta e abbandonata.

Oggi sentivo di sfuggita alla radio, durante una rassegna stampa, che la Germania, leader economico e politico indiscusso dell’eurozona, ha probabilmente il timore di diventare leader a causa del proprio passato non ancora abbastanza lontano. Timore o no, la Germania sembra si appresti a lasciare il resto dei Paesi europei al palo dopo aver osservato lo sfaldamento manifatturiero di Paesi importanti quali l’Italia. Nel 2010 … Continua a leggere Europa, sedotta e abbandonata.

Lady Merkel: sulla Grecia dichiarazioni infantili.

L’ultima dichiarazione della Merkel sulla Grecia è sicuramente infantile. “La Grecia non doveva essere ammessa nell’Eurozona”, rafforzato da “decisone fondamentalmente sbagliata”. Naturalmente, Lady Merkel è in piena campagna elettorale ma, comunque sia, queste dichiarazioni non le fanno onore. E’ senza dubbio vero che la Grecia ha vissuto per tanti anni al di sopra delle proprie possibilità, con un aumento degli stipendi nel settore pubblico del … Continua a leggere Lady Merkel: sulla Grecia dichiarazioni infantili.

OPEC tra Euro e Dollaro.

Il probabile attacco alla Siria sta avendo un effetto prevedibile. Il prezzo del greggio (Brent crude oil) è in aumento. Il prezzo al barile potrebbe raggiungere i 150 dollari soprattutto se l’azione militare contro la Siria coinvolgerà regioni vicine e se ci saranno problemi con la distribuzione da produttori come l’Iraq. Si potrebbe anche arrivare ad una diminuzione di offerta del greggio di due milioni … Continua a leggere OPEC tra Euro e Dollaro.

Linee guida per un diverso P.S.I.

E’ senza dubbio vero che il Congresso nazionale del PSI sarà l’occasione per ripensare l’intera fisionomia politica, programmatica ed organizzativa del partito. Politica, visto la scarsa chiarezza nella proposta e nella direzione degli ultimi anni; programmatica, poiché, seppur condivisibile nelle sue parti, il programma attuale del partito è da ripensare; organizzativa, visto l’enorme erosione di voti, sopratutto a livello locale. Aspetto politico Nel lontano Aprile … Continua a leggere Linee guida per un diverso P.S.I.

Brevi cenni su Convergenza Socialista

Tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80 si cominciò a discutere, anche in Italia, della situazione politica della sinistra cilena. Si mise in evidenza, allora, come in Cile la sinistra fosse divisa tra due aree: una comunista, essenzialmente composta dal Partito Comunista e da gruppi filo sovietici ed una socialista, composta dal filone del socialismo storico. Il processo politico che … Continua a leggere Brevi cenni su Convergenza Socialista

Brevi cenni sul caso PSI.

Per un rilancio serio di un partito in “svendita” da troppo tempo (il PSI – Partito Socialista Italiano) vi è bisogno di una assunzione vera di responsabilità e, per fare ciò, dobbiamo leggere, criticamente e senza finzioni, i numeri che il PSI ha preso al Senato e confrontarli con le elezioni del 2008. Sono in pochi a parlarne. Sicuramente non ne parla la maggioranza del partito. … Continua a leggere Brevi cenni sul caso PSI.

NON MOLLARE!

Non mollare perchè è necessario ripensare un nuovo modello di sviluppo, alternativo, che rintracci nel benessere dell’essere umano e degli esseri viventi i suoi tratti fondamentali. Quando la struttura economica e sociale basata sulla proprietà privata dei beni di produzione diventa neo-capitalismo, la produzione localistica di beni e consumi si trasforma in produzione di massa con un aumento della concentrazione del potere economico in grandi … Continua a leggere NON MOLLARE!

LE CINQUE COLONNE.

La sinistra italiana va ripensata e ricostruita su cinque colonne programmatiche come base per una sua rinascita nella società. 1. Diritto al lavoro a tempo indeterminato 2. Diritto alla casa 3. Abbattimento della povertà 4. Diritto alla salute 5. Diritto allo studio Partiamo da un ragionamento di sistema. E’ necessario premettere che un’economia nazionale immersa in un meccanismo economico globalizzato, essenzialmente di stampo liberista, rischia, … Continua a leggere LE CINQUE COLONNE.

Sulla territorializzazione della sinistra.

Tre motivazioni e quattro punti programmatici.

La sinistra italiana deve riprendere forma su tre motivazioni principali.

La prima motivazione giace nella necessità di ripensare un nuovo modello di sviluppo, alternativo, che rintracci nel benessere dell’essere umano e degli esseri viventi i suoi tratti fondamentali. Quando la struttura economica e sociale basata sulla proprietà privata dei beni di produzione diventa neo-capitalismo, la produzione localistica di beni e consumi si trasforma in produzione di massa con un aumento della concentrazione del potere economico in grandi società nazionali o multinazionali e con  una espansione continua dei consumi e della massa dei consumatori. Seppur questo enorme incremento delle capacità di produzione, trasporto e smistamento di beni determina l’inizio di processi di omologazione sociali, culturali e comportamentali, intaccando i costumi, le particolarità e le tradizioni, il capitale continua a rigenerare se stesso, incrementandosi, attraverso sempre la fase della produzione. Il neo-capitalismo muore, trasformandosi lentamente in qualcosa di più pericoloso quando, staccandosi dalla fase produttiva, comprende di poter alimentare se stesso a costi quasi azzerati. Il capitalismo diventa, così, un processo in cui il capitale genera se stesso senza fermate intermedie, autoalimentandosi.
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manuel santoro convergenza socialista socialismo

Una via d’uscita socialista.

Se i socialisti italiani volessero provare a fare la storia e non solo ammirarla stancamente da lontano, dovrebbero, come atto primo, ricercare tutte le possibili occasioni di avvicinamento umano e politico che lo svolgere della politica permette. Questi casi non capitano spesso ma, avvolte, quando capitano, vanno afferrati senza perplessità. Alcuni giorni fa scrissi che le primarie, se usate bene, potevano rivelarsi il mezzo per una rinascita socialista in questo Paese all’interno di un progetto, di lungo termine, di ricostruzione della sinistra in Italia. Mi riferivo alla reale possibilità di costruire una casa comune, una casa dei socialisti, all’interno della quale far emergere un costante perseguimento teorico, pratico e morale dell’ideale socialista. Ideale che ha il suo cuore nel “portare avanti tutti quelli che sono nati indietro”. Non ha alcun senso, oggi, lavorare per aggregare tutti i socialisti in diaspora, e sono tanti, senza una rottura frontale con l’inesistenza dell’attuale analisi ed azione socialista. Le primarie potranno essere occasione di riscatto per il mondo socialista solo se tale occasione nascerà sulla rottura rispetto alle priorità politiche e programmatiche dell’attuale dirigenza socialista.

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Ricominciamo da capo? Messaggio al Gruppo di Volpedo.

120 ANNIVERSARIO FONDAZIONE DEL PARTITO DEI LAVORATORI
GENOVA SALA SIVORI – SABATO 30 GIUGNO 2012

A 120 anni dalla nascita del Partito del Lavoratori italiani, PSI dal 1895, è arrivato il momento di ripensare ad una soggettività socialista, aperta, organizzata e strutturata, che contribuisca al ripensamento della sinistra italiana. Una soggettivita’ socialista che, nel senso piu’ democratico e trasparente, coinvolga tutte quelle forze, quelle soggettivita’ e quei filoni ideali del socialismo italiano interessate a riprendere il ragionamento di uno “stare insieme”, di una lotta comune, con l’obiettivo di creare, anche in Italia, un punto di riferimento per i deboli nelle societa’.

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Sulla “Concentrazione Socialista”.

L’alternativa socialista, di sinistra, che ci porti alla costituzione di un “vero” Partito Socialista.

Premetto che al sottoscritto interessa che il Congresso nazionale del PSI si faccia, come da Statuto, ed attendo, come tanti nel Partito, la convocazione del Consiglio nazionale.

Premetto che al sottoscritto interessa lo svolgimento democratico e partecipato di tutti i congressi locali, cosi’ come il rispetto di tutte le norme statutarie.

Premetto di non essere affatto contento del fatto che l’azione politica diventi azione legale contro altri compagni, i quali non chiedono altro che il rispetto delle regole e la discussione congressuale per stabilire linea politica ed alleanze future.

Premetto, infine, di non essere interessato necessariamente a sigle, nomi e simboli, ma di essere interessato alla rinascita delle linee guida del socialismo e di lavorare affinche’ esso possa tornare ad essere punto di riferimento nella civilta’ umana.

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