Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

Una opportunità per la politica. Dall’analisi dei processi monetari globalizzati emerge la necessità, per la politica, di focalizzarsi sul ruolo delle banche centrali e commerciali. E’ stato più volte ricordato come la leva monetaria sia in mano alle banche centrali le quali influenzano gli atteggiamenti macroeconomici delle società tramite l’innalzamento o l’abbassamento dei tassi d’interesse oppure, nei casi di carenza di liquidità, tramite l’immissione di … Continua a leggere Sul ridimensionamento dei grandi istituti bancari e finanziari.

La risposta socialista. Cause, effetti e proposte “contro la crisi”.

CONTRIBUTO PER L’INCONTRO di LUNEDI’ 13 ALLA SEZIONE SOCIALISTA A ROMA IN VIA APPIA NUOVA 361.

PRIMA PARTE – CAUSE

La causa primaria delle crisi della finanza e delle economie reali è la distorta evoluzione della struttura del sistema monetario.

La struttura del sistema monetario è un insieme di regole ed atteggiamenti in divenire, chiare al suo interno, la cui evoluzione ed espansione nel tempo ha inglobato un numero maggiore di Paesi e, quindi, di popoli causando la traslazione di modelli sociale e culturali verso forme più egoistiche ed oligarchiche.

Il modo aggressivo in cui tale struttura opera è sistemico, culturalmente assimilato, globalmente accettato e perseguito.

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Chi ha realmente bisogno del quantitative easing?

Preambolo italiano

Ai primi del mese di Agosto il tasso di interesse dei titoli di stato italiani a dieci anni era più del 6%. Poco più alto vi era quello spagnolo. Con l’intervento della BCE i tassi, oltre alla pressione finanziaria sui mercati, si sono abbassati. Visto, però, l’alto rapporto debito/PIL pari al 120% e visto una crescita stantia (si stima sia intorno all’1% nel 2011), la pressione così come i tassi di interesse sul debito potrebbero iniziare a risalire. Il livello critico sembrerebbe essere il 7% oltre il quale l’Italia potrebbe rimanere fuori dai mercati obbligazionari e, di conseguenza, sarebbe impossibilitata a richiedere prestiti.

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