Merkel e Schulz Große Koalition

Spd e Große Koalition rimangono avversari politici

Con l’accordo per la grande coalizione, la Spd conferma di essere la stampella di chi dovrebbe combattere sul terreno politico e si avvia, quindi, lungo la disfatta, seguendo così il destino del PSF di Hollande. Ora spero che quei pochi socialisti rimasti ingrossino le fila della Die Linke. In un paio di mesi toccherà all’Italia, ma dopo Macron in Francia e la Grande Coalizione in … Continua a leggere Spd e Große Koalition rimangono avversari politici

Lady Merkel: sulla Grecia dichiarazioni infantili.

L’ultima dichiarazione della Merkel sulla Grecia è sicuramente infantile. “La Grecia non doveva essere ammessa nell’Eurozona”, rafforzato da “decisone fondamentalmente sbagliata”. Naturalmente, Lady Merkel è in piena campagna elettorale ma, comunque sia, queste dichiarazioni non le fanno onore. E’ senza dubbio vero che la Grecia ha vissuto per tanti anni al di sopra delle proprie possibilità, con un aumento degli stipendi nel settore pubblico del … Continua a leggere Lady Merkel: sulla Grecia dichiarazioni infantili.

Sulla interconnettività dei debiti sovrani europei e sulla loro semplificazione.

Il problema del debito sovrano all’interno dell’Euro zona è certamente sistemico. Per quanto necessario possa essere ripagare gran parte del debito pubblico, affinché esso porti ad un abbassamento dei tassi di interessi sul capitale, è fondamentale capirne la struttura e le varie ramificazioni internazionali.
Il primo passo consiste nel chiarire l’ammontare di debito interconnesso tra Paesi. Iniziamo a verificare la situazione tra Paesi quali Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia, Spagna, Gran Bretagna, Francia e Germania. Il grafico 1 (Datas from BIS Locational banking Statistics & IMF World Economic Outlook Database, October 2010 – ESCP Europe Business School) fotografa la situazione, in miliardi di Euro:

Continua a leggere “Sulla interconnettività dei debiti sovrani europei e sulla loro semplificazione.”

I due blocchi d’Europa in un conflitto pericolosamente lungo.

E’ paradossale come, dopo 13 anni dall’entrata dell’euro nelle nostre vite, i 10 Paesi che hanno mantenuto la moneta nazionale abbiano mostrato, negli anni, dati economici positivi rispetto ai 17 aderenti alla moneta europea. E’ altresì paradossale come l’introduzione dell’euro sia avvenuta tra Paesi tendenzialmente egoistici delle proprie priorità nazionali senza, quindi, un reale processo di sintesi dei processi economici e finanziari verso forme più europeizzanti e solidali di cooperazione sociale.

L’Europa, oggi, è divisa in due blocchi: i “pro-stabilità dei prezzi” (i forti) ed i “pro-crescita” (i deboli). Divisione, questa, prodotta essenzialmente dagli effetti destabilizzanti sulla moneta unica che il modello neo-mercantilista di crescita della Germania produce a livello economico e sociale.

Continua a leggere “I due blocchi d’Europa in un conflitto pericolosamente lungo.”