Sulla scuola ennesima pezza post-berlusconiana

Si, sulla scuola il Governo ci mette l’ennesima pezza post-berlusconiana. Iniziamo dalle paritarie e dal contributo privato. Ho sempre combattuto il finanziamento pubblico alle paritarie e continuerò in questa lotta. Su questo punto il nostro programma politico è chiaro. Ma, sul serio, uscirsene come ha fatto il Ministro Giannini dicendo ‘pensare ad una scuola che sia organizzata dallo Stato o dall’iniziativa privata’ è illuminante. Veramente … Continua a leggere Sulla scuola ennesima pezza post-berlusconiana

Ricerchiamo una militanza politica partecipata e territorialmente attiva

In un Paese che non cresce socialmente da troppi anni, in un’Europa che si accorge che anche la locomotiva tedesca è destinata a rallentare e fermarsi sgretolando, così, una impostazione macroeconomica del tutto fallace, e in un mondo dove regna sovrano l’imperialismo economico il quale condiziona fortemente la politica sino ai livelli più alti e suddivide i morti economicamente e politicamente importanti da quelli meno … Continua a leggere Ricerchiamo una militanza politica partecipata e territorialmente attiva

L’assistenza sanitaria pubblica è una priorità

Le politiche di assistenza sanitaria sono indiscutibilmente una nostra priorità tenuto conto dell’elevato impatto sociale associato. E’ bene, quindi, rimarcare da subito la necessità di un ripensamento strategico del pubblico in questo settore, il quale deve coadiuvare efficienza e trasparenza. La valorizzazione delle strutture pubbliche è una necessità sociale e non può essere abbandonata, stracciata con politiche privatistiche dettate da interessi di pochi per il … Continua a leggere L’assistenza sanitaria pubblica è una priorità

Gli anziani pagano la crisi tra malattia e sopravvivenza familiare

Negli anni passati le coppie, le famiglie riuscivano tendenzialmente a costruirsi un futuro, a realizzare alcuni sogni importanti tra i quali la casa. Ora, invece, dopo diversi anni di crisi profonda, i nuclei familiari devono assorbire i colpi di un radicamento progressivo della povertà nelle loro vite e incanalare le energie per la propria sopravvivenza. Le famiglie sono costrette a contrastare il riproporsi di forme … Continua a leggere Gli anziani pagano la crisi tra malattia e sopravvivenza familiare

Noi siamo con gli ultimi

La prima lotta politica e sociale a livello nazionale da noi intrapresa è relativa al diritto costituzionale della residenza per le persone senza fissa dimora. Una lotta di civiltà in nome di quegli esseri umani considerati dalla nostra società come cittadini di serie Z. Alcuni giorni fa abbiamo condiviso con i media un resoconto sullo stato dell’arte legislativo relativamente a questa problematica la quale coinvolge … Continua a leggere Noi siamo con gli ultimi

Il socialismo si valorizza dal basso

L’analisi del flusso dei voti sembra abbastanza chiaro e delineato. Il Partito Democratico divora con appetito il centro e dichiara inesorabilmente lo spegnimento del PSI. Spegnimento voluto, direi ricercato, dalla stessa dirigenza socialista. Ci ritroviamo, quindi, in una situazione in cui il Partito Democratico si erge a perno invincibile nel panorama politico italiano, si cementifica al suo interno visto la portata della vittoria di Renzi, … Continua a leggere Il socialismo si valorizza dal basso

Brevi cenni sul caso PSI.

Per un rilancio serio di un partito in “svendita” da troppo tempo (il PSI – Partito Socialista Italiano) vi è bisogno di una assunzione vera di responsabilità e, per fare ciò, dobbiamo leggere, criticamente e senza finzioni, i numeri che il PSI ha preso al Senato e confrontarli con le elezioni del 2008. Sono in pochi a parlarne. Sicuramente non ne parla la maggioranza del partito. … Continua a leggere Brevi cenni sul caso PSI.

NON MOLLARE!

Non mollare perchè è necessario ripensare un nuovo modello di sviluppo, alternativo, che rintracci nel benessere dell’essere umano e degli esseri viventi i suoi tratti fondamentali. Quando la struttura economica e sociale basata sulla proprietà privata dei beni di produzione diventa neo-capitalismo, la produzione localistica di beni e consumi si trasforma in produzione di massa con un aumento della concentrazione del potere economico in grandi … Continua a leggere NON MOLLARE!

LE CINQUE COLONNE.

La sinistra italiana va ripensata e ricostruita su cinque colonne programmatiche come base per una sua rinascita nella società. 1. Diritto al lavoro a tempo indeterminato 2. Diritto alla casa 3. Abbattimento della povertà 4. Diritto alla salute 5. Diritto allo studio Partiamo da un ragionamento di sistema. E’ necessario premettere che un’economia nazionale immersa in un meccanismo economico globalizzato, essenzialmente di stampo liberista, rischia, … Continua a leggere LE CINQUE COLONNE.

Costruiamo la sinistra.

Valorizziamo le idee del socialismo per la povera gente. INIZIAMO DAI TERRITORI. INIZIAMO DA GUIDONIA-TIVOLI (Idee riprese da diversi scritti degli utlimi mesi) La sinistra italiana è visibilmente in rianimazione da decenni e le cause vanno ricercate sia all’interno che all’esterno del sistema Paese. Le crisi di sistema susseguitesi nei decenni a causa dell’evolversi di incontrollati cortocircuiti dei processi finanziari hanno prodotto un indebolimento globale … Continua a leggere Costruiamo la sinistra.

Sulla territorializzazione della sinistra.

Tre motivazioni e quattro punti programmatici.

La sinistra italiana deve riprendere forma su tre motivazioni principali.

La prima motivazione giace nella necessità di ripensare un nuovo modello di sviluppo, alternativo, che rintracci nel benessere dell’essere umano e degli esseri viventi i suoi tratti fondamentali. Quando la struttura economica e sociale basata sulla proprietà privata dei beni di produzione diventa neo-capitalismo, la produzione localistica di beni e consumi si trasforma in produzione di massa con un aumento della concentrazione del potere economico in grandi società nazionali o multinazionali e con  una espansione continua dei consumi e della massa dei consumatori. Seppur questo enorme incremento delle capacità di produzione, trasporto e smistamento di beni determina l’inizio di processi di omologazione sociali, culturali e comportamentali, intaccando i costumi, le particolarità e le tradizioni, il capitale continua a rigenerare se stesso, incrementandosi, attraverso sempre la fase della produzione. Il neo-capitalismo muore, trasformandosi lentamente in qualcosa di più pericoloso quando, staccandosi dalla fase produttiva, comprende di poter alimentare se stesso a costi quasi azzerati. Il capitalismo diventa, così, un processo in cui il capitale genera se stesso senza fermate intermedie, autoalimentandosi.
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Sulla “Concentrazione Socialista”.

L’alternativa socialista, di sinistra, che ci porti alla costituzione di un “vero” Partito Socialista.

Premetto che al sottoscritto interessa che il Congresso nazionale del PSI si faccia, come da Statuto, ed attendo, come tanti nel Partito, la convocazione del Consiglio nazionale.

Premetto che al sottoscritto interessa lo svolgimento democratico e partecipato di tutti i congressi locali, cosi’ come il rispetto di tutte le norme statutarie.

Premetto di non essere affatto contento del fatto che l’azione politica diventi azione legale contro altri compagni, i quali non chiedono altro che il rispetto delle regole e la discussione congressuale per stabilire linea politica ed alleanze future.

Premetto, infine, di non essere interessato necessariamente a sigle, nomi e simboli, ma di essere interessato alla rinascita delle linee guida del socialismo e di lavorare affinche’ esso possa tornare ad essere punto di riferimento nella civilta’ umana.

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