Il vizietto socialista.

E’ di pochi giorni fa l’annuncio di una dichiarazione d’amore di un gruppo di “innovatori e riformisti socialisti” nei confronti del Sindaco di Firenze, Renzi. Alcuni di essi fanno politica nel PSI. Naturalmente non c’è niente da meravigliarsi, soprattutto per chi ha visto di peggio. Tralasciando le motivazioni dei tanti iscritti che nel tempo si sono allontanati da un partito enormemente immiserito nel corpo e … Continua a leggere Il vizietto socialista.

E’ tempo che il Partito Socialista Italiano chiarisca la sua vocazione politica.

E’ tempo che il Partito Socialista Italiano scelga, senza più tentennamenti, cosa vuole fare da grande.

Dopo le dimissioni di Berlusconi e l’incarico a Monti di formare un nuovo Governo, si era capito come l’accordo di Vasto, ed il suo allargamento al PSI come quarta gamba, fosse da ritenersi una esperienza chiusa, essendo svanite le elezioni anticipate. Totalmente da dimenticare, fortunatamente, il tentativo susseguente del Partito di avviarsi verso una alleanza di stampo centrista inserendosi tra il PD di Bersani e l’UDC di Casini. Tentativo, questo, miseramente fallito all’Assemblea nazionale di Fiuggi per la mancanza dei due leader alla chermesse. Il dopo Fiuggi è stato solo un walzer di dichiarazioni confuse corollate dalla inattesa fiducia al Governo Monti.

Ed arriviamo, oggi, a testimoniare una realtà sconfortante in cui il PSI cade nell’incertezza della propria missione e della propria collocazione politica.

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