Quarto Stato socialismo

Più politica, più socialismo. E’ tornato il tempo delle riforme di struttura

Il Socialismo è la sinistra. Esso è struttura, è corpo e anima insieme. E’ l’antitesi, ideologicamente intesa, del capitalismo. Sino a quando la sinistra non inizierà ad interrogarsi su 1) chi è, 2) cosa vuole fare da grande, non vedrà mai la luce. Il socialismo può certamente schiarire le menti di chi ancora pensa che non si debba menzionare per pudore o per vergogna, ma … Continua a leggere Più politica, più socialismo. E’ tornato il tempo delle riforme di struttura

Ius Soli

Ius Soli tutta la vita

Ius Soli tutta la vita. E vi dirò di più. Essendo stato per tantissimi anni un ‘immigrato’ negli Stati Uniti d’America, sono favorevole allo Ius Soli come previsto dal XIV emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Automatico e senza condizioni. “The 14th Amendment to the Constitution was ratified on July 9, 1868, and granted citizenship to “all persons born or naturalized in the United States,” … Continua a leggere Ius Soli tutta la vita

Ricerchiamo una militanza politica partecipata e territorialmente attiva

In un Paese che non cresce socialmente da troppi anni, in un’Europa che si accorge che anche la locomotiva tedesca è destinata a rallentare e fermarsi sgretolando, così, una impostazione macroeconomica del tutto fallace, e in un mondo dove regna sovrano l’imperialismo economico il quale condiziona fortemente la politica sino ai livelli più alti e suddivide i morti economicamente e politicamente importanti da quelli meno … Continua a leggere Ricerchiamo una militanza politica partecipata e territorialmente attiva

NON MOLLARE!

Non mollare perchè è necessario ripensare un nuovo modello di sviluppo, alternativo, che rintracci nel benessere dell’essere umano e degli esseri viventi i suoi tratti fondamentali. Quando la struttura economica e sociale basata sulla proprietà privata dei beni di produzione diventa neo-capitalismo, la produzione localistica di beni e consumi si trasforma in produzione di massa con un aumento della concentrazione del potere economico in grandi … Continua a leggere NON MOLLARE!

Costruiamo la sinistra.

Valorizziamo le idee del socialismo per la povera gente. INIZIAMO DAI TERRITORI. INIZIAMO DA GUIDONIA-TIVOLI (Idee riprese da diversi scritti degli utlimi mesi) La sinistra italiana è visibilmente in rianimazione da decenni e le cause vanno ricercate sia all’interno che all’esterno del sistema Paese. Le crisi di sistema susseguitesi nei decenni a causa dell’evolversi di incontrollati cortocircuiti dei processi finanziari hanno prodotto un indebolimento globale … Continua a leggere Costruiamo la sinistra.

Sulla territorializzazione della sinistra.

Tre motivazioni e quattro punti programmatici.

La sinistra italiana deve riprendere forma su tre motivazioni principali.

La prima motivazione giace nella necessità di ripensare un nuovo modello di sviluppo, alternativo, che rintracci nel benessere dell’essere umano e degli esseri viventi i suoi tratti fondamentali. Quando la struttura economica e sociale basata sulla proprietà privata dei beni di produzione diventa neo-capitalismo, la produzione localistica di beni e consumi si trasforma in produzione di massa con un aumento della concentrazione del potere economico in grandi società nazionali o multinazionali e con  una espansione continua dei consumi e della massa dei consumatori. Seppur questo enorme incremento delle capacità di produzione, trasporto e smistamento di beni determina l’inizio di processi di omologazione sociali, culturali e comportamentali, intaccando i costumi, le particolarità e le tradizioni, il capitale continua a rigenerare se stesso, incrementandosi, attraverso sempre la fase della produzione. Il neo-capitalismo muore, trasformandosi lentamente in qualcosa di più pericoloso quando, staccandosi dalla fase produttiva, comprende di poter alimentare se stesso a costi quasi azzerati. Il capitalismo diventa, così, un processo in cui il capitale genera se stesso senza fermate intermedie, autoalimentandosi.
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Appello alla Sinistra.

OLTRE IL PRODOTTO INTERNO LORDO (P.I.L.) COME INDICATORE DI BENESSERE

Il mondo è radicalmente cambiato, dal dopoguerra ad oggi, nei suoi processi economici e sociali, e la crescita economica, oggi, non è più necessariamente sinonimo di benessere collettivo. Questo poteva essere plausibile in un mondo in cui i processi economici erano ancora ancorati a logiche nazionali, le prassi commerciali si stavano internazionalizzando ma erano ancora fuori da logiche sovrannazionali e globalizzanti, le politiche nazionali erano decisive dello sviluppo delle società e la crescita economica coincideva con il sogno occidentale di una sempre crescente disponibilità di beni e servizi. Il mondo post-bellico andava ricostruendo il proprio tessuto produttivo, propedeutico ad un costante aumento della domanda interna e ad una maggiore disponibilità di beni e servizi, la quale coincideva con un maggior benessere collettivo. In quel mondo in forte fase espansiva, aveva un senso riporre la misurazione del nostro benessere in termini quantitativi. Il P.I.L sembrava lo strumento più adatto per misurarsi. Oggi non è più così.

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La risposta socialista. Cause, effetti e proposte “contro la crisi”.

CONTRIBUTO PER L’INCONTRO di LUNEDI’ 13 ALLA SEZIONE SOCIALISTA A ROMA IN VIA APPIA NUOVA 361.

PRIMA PARTE – CAUSE

La causa primaria delle crisi della finanza e delle economie reali è la distorta evoluzione della struttura del sistema monetario.

La struttura del sistema monetario è un insieme di regole ed atteggiamenti in divenire, chiare al suo interno, la cui evoluzione ed espansione nel tempo ha inglobato un numero maggiore di Paesi e, quindi, di popoli causando la traslazione di modelli sociale e culturali verso forme più egoistiche ed oligarchiche.

Il modo aggressivo in cui tale struttura opera è sistemico, culturalmente assimilato, globalmente accettato e perseguito.

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Saluto alle compagne ed ai compagni per i Quarto Incontro Nazionale di Volpedo

E’ con sincera convinzione che reputo il Quarto Incontro Nazionale di Volpedo come importante e necessario affinché si continui insieme nel cammino di una convergenza politica tra le varie forze socialiste, laiche e libertarie presenti nel Paese, e si affronti, con sempre maggiore coraggio e passione, il ripensamento dell’organizzazione sociale dell’esistenza nostra.

In Italia ed in Europa, un nuovo modello economico-politico è possibile.

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Pensieri sul ripensamento del rapporto tra lavoro e qualita’ della vita

Quando si discute dello sviluppo di un Paese si discute esclusivamente del suo sviluppo economico, non culturale, sociale, ambientale. E questo e’, di certo, un limite. Lo sviluppo complessivo di un Paese si riduce miseramente a cartina di tornasole della sua sola crescita economica come se questo fosse sufficiente ad innalzare gli standard di vita della popolazione e ad aumentare il benessere e la qualita’ della vita del cittadino. E’ necessario ma di certo non sufficiente. Sono un po di anni che ormai sappiamo questa verita’.

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Lettera agli incompresi. Un brutto sogno tra grandi ideali e piccole segreterie

Questa mia breve missiva è rivolta a tutti i laici, libertari, riformisti, socialisti e liberal-socialisti nella sinistra italiana. A chi ama la libertà. Non solo come idea ma come pratica politica. Oserei dire, come faro nell’organizzazione della politica.
Oggi a me interessa rivolgermi a chi è felicemente tesserato (i.e. PSI, SeL, Verdi, ecc), a chi è infelicemente tesserato in perenne minoranza ed in costante lotta, ed a chi si sente senza alcuna casa politica in quanto vede le sue idee troppo distanti dalla direzione politica indicata.

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La mia idea di Liberta’

Nell’ambito del progetto casa comune, intesa come “un patto di consultazione e operatività permanente tra compagni” mi permetto di fare alcune valutazioni su alcune idee portanti e fondativi di una forza laica, liberale, libertaria e socialista. Le mie saranno solamente personali esternazioni che, in modo laico, ricercano un confronto, anche critico, e che, spero, vengano intese come un contributo alla costruzione della casa comune.

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