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Vault 7: gli strumenti CIA per l’hackeraggio

Ma i nostri media, giornali e giornalisti, non hanno imparato ancora nulla? Seguono la retorica made in CNN? Che povertà d’informazione. Studiate Vault 7 e lasciate perdere gli hackers. Quelli veri li trovate tra la CIA e la NSA.

Vi invito alla lettura di ‘Vault 7′, una serie di documenti spediti a WikiLeaks da qualcuno interno alla CIA e pubblicati dalla stessa WikiLeaks sulle attività e capacità della CIA di condurre sorveglianza elettronica e guerra cibernetica. Al momento negli States e’ in atto la caccia all’uomo, ancora sconosciuto, da parte di tutte le agenzie di sicurezza (NSA, CIA, FBI, Homeland security, ecc).

I documenti redatti dal 2013 al 2016 includono dettagli sull’abilità della CIA di compromettere automobili, smart TV, browers (Firefox, Chrome, ecc), sistemi operativi di quasi tutti gli smartphone (Apple, Android) e sistemi operativi quali Windows, MacOs, Linux.

Al momento ci sono 6 pubblicazioni.

La prima si chiama ‘Anno Zero‘ e contiene documentazione originale del Centro della Intelligenza cibernetica. La documentazione rende esplicito un fatto: l’ambasciata americana a Francoforte ospita una unita’ della CIA che ha il compito di attachi hackers in Europa, Cina e Medio Oriente. I membri di questa unita’ hanno copertura diplomatica ed una volta in Europa possono naturalmente andare ovunque nell’area Schengen.

La seconda pubblicazione si chiama ‘Materia Oscura‘ e include documentazione riservata che spiega l’azione CIA sui cellulari iPhone e Macs.

La terza si chiama ‘Marmo‘ e contiene codici per offuscare, o mescolare codici di virus con lo scopo di evitare l’attribuzione o la provenienza dei virus stessi da parte delle aziende antivirus oppure degli investigatori.

La quarta pubblicazione si chiama ‘Cavalletta‘ e contiene documentazione originale per la costruzione di virus per attaccare Microsoft Windows.

La quinta pubblicazione si chiama ‘Alveare‘ e descrive i modi di operare dietro un non-sospetto dominio pubblico. La CIA cosi operando e’ in grado di far ricadere l’operazione su chiunque nel mondo. Che siano russi, cinesi, turchi oppure su un signor Rossi qualsiasi.

La sesta pubblicazione si chiama ‘Angelo Piangente‘. E’ uno strumento sviluppato da CIA e MI5. Serve a sfruttare una serie di smart TV come strumenti di monitoraggio dell’ambiente casalingo. Anche se sono (in apparenza) spenti.

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