Europa. Tra UE e UEE un avvicinamento possibile

28.02.2015

“Il grande limite dell’Europa è nella sua visione spicciola, corta, di breve respiro”, così commenta il prolugarsi dello scontro tra Grecia ed Unione Europea (UE), Manuel Santoro, Segretario politico del partito della Convergenza Socialista. “La visione dell’Europa è del tutto tattica e per niente strategica”, continua Santoro. “Mettere all’angolo la Grecia non solo è miope (miopia secondo me bene impersonata da Schaeuble) ma è anche masochista”.

“Una Grecia fuori dall’euro, e disperata di finanziamenti,”, continua Santoro, “andrà verso l’Unione Economica Euroasiatica (UEE), verso la Cina, verso chiunque voglia aiutarla paritariamente, senza umiliarla. Ed è soprattutto di questo che gli USA hanno timore. Non lasciamo cadere nell’indifferenza l’interferenza “anomala”, in un contenzioso tutto Grecia-UE, del segretario del Tesoro USA Jack Lew nei confronti della Grecia e del ministro delle finanze greco Varoufakis”.

“La Grecia, se uscirà dell’euro, sarà solo la prima. Non penso sarà l’unica”.

“Per dirla tutta”, conclude Santoro, “questa EU sembra alla fine di un ciclo, e magari, questo fatto ci darà l’opportunità di ripensarla su basi sociali e di estenderla ad est in una ottica di convergenza UE-UEE, sempre su basi sociali, distaccandoci così da un atteggiamento di costante genuflessione nei confronti dell’interesse nazionale americano (di cui siamo stati succubi e mai ovviamente beneficiari) e avvicinandoci ad una “nostra” autonomia politica. Una autonomia tutta europea.”

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