Dal Socialismo sudamericano a quello europeo. La nostra strada

CONVERGENZA SOCIALISTA

di Manuel Santoro

Sino a pochissimi anni fa criticare il socialismo europeo era considerato, dai socialisti stessi, un’eresia, un affronto inconcepibile e impensabile. Si veniva tacciati come estremisti e come antieuropeisti.

Esattamente come pochissimi anni fa, e sicuramente con più coraggio di allora, continuiamo a criticare con forza il defunto socialismo europeo e ricerchiamo i semi primordiali, gli spunti iniziatori di una sua rifioritura sulle basi di un socialismo protagonista e non succube del grande capitale e della grande finanza. Questo perché vogliamo bene all’idea di Europa e agli europei.

L’Europa, lo abbiamo ribadito in mille salse, è ben lontana dall’essere una comunità giusta e solidale al suo interno, senza egoismi, egocentrismi nazionali e spunti violenti. E’, anzi, dilaniata da una voglia autodistruttrice che farebbe impallidire i testimoni storici dell’avvento della prima guerra mondiale. Sarà probabilmente che in guerra, come europei e tra europei, ci siamo già. Una guerra non…

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