Manuel Santoro

Segretario politico nazionale di Convergenza Socialista

Europa, sedotta e abbandonata.

Oggi sentivo di sfuggita alla radio, durante una rassegna stampa, che la Germania, leader economico e politico indiscusso dell’eurozona, ha probabilmente il timore di diventare leader a causa del proprio passato non ancora abbastanza lontano.

Timore o no, la Germania sembra si appresti a lasciare il resto dei Paesi europei al palo dopo aver osservato lo sfaldamento manifatturiero di Paesi importanti quali l’Italia. Nel 2010 l’Italia era al 21-esimo posto nella classifica mondiale della manifattura; nel 2012 al 32-esimo. Tra cinque anni si prevede ci rivedremo al 34-esimo posto dopo gli Emirati Arabi.
E’, quindi, molto probabile che la Germania si avvii ad “isolarsi” elevandosi a potenza europea come un gigante tra nani.

E’ innegabile che il contributo della Merkel alle politiche economiche e monetarie dell’eurozona sia stato e sia tuttora rilevante, e che esso abbia prodotto un graduale sfilacciamento delle relazioni commerciali tra la Germania ed il resto dell’Europa, e privilegiato il commercio extra-europeo.

La Grecia, Paese che la Merkel vorrebbe vedere fuori dall’Europa e che considera un errore di valutazione, oggi è una nazione dimenticata dal commercio tedesco. Negli ultimi cinque anni, le esportazioni tedesche verso la Grecia sono diminuite del 40%. Stesso approccio, anche se con pesi molto diversi, nei confronti di Italia e Spagna.

Oggi la Germania guarda agli Stati Uniti ed all’Asia e, immagino, abbia tanta voglia di divenire un Paese geopolitcamente importante. Il prossimo anno le esportazioni tedesche dovrebbero crescere del 4% e portare il Paese al secondo posto come esportatore globale, superando gli Stati Uniti e dopo la Cina.

Meno Europa, più USA e Cina? Probabile.
L’azienda Linde, per esempio, è cresciuta tanto negli Stati Uniti con un aumento delle vendite del 60% solo nella terza trimestrale per raggiungere un valore di vendita di 2,6 miliardi di dollari. In Cina è forte la presenza Volkswagen la quale ha venduto 1,5 milioni di auto nei primi sei mesi del 2013, molto di più del venduto in Europa.

Il tutto a discapito della coesione europea a meno che alcuni dei nani europei diventino un pochino più grandi e forti, soprattutto quei Paesi, oggi in recessione, che in passato erano protagonisti del manifatturiero mondiale.

Manuel Santoro
04.09.2013

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Un commento su “Europa, sedotta e abbandonata.

  1. forumconvergenzepossibili
    5 settembre 2013

    L’ha ribloggato su The law of news 2.

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Questa voce è stata pubblicata il 4 settembre 2013 da con tag , , , , , , , , , , , , .
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